Marathon Val di Merse

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IL PERCORSO DELLA MARATHON VAL DI MERSE PRONTO PER ESSERE PROVATO

20 Mar, 2018 / 0

TUTTI I DETTAGLI DEI 71 KM

A meno di tre settimane dall’edizione 2018 della Marathon Val di Merse proseguono a ritmo serrato i lavori di sistemazione del tracciato e i ragazzi del gruppo ciclistico di Rosia comunicano che a partire da sabato 24 marzo il percorso sarà interamente segnalato e a disposizione per tutti coloro che vorranno testarlo. Purtroppo il maltempo dell’ultimo periodo non ha ancora permesso l’ottimale messa a punto di alcuni tratti e si raccomanda di prestare attenzione ai guadi e a tutte le situazioni più critiche che saranno risolte da qui a domenica 8 aprile.

A tal proposito segnaliamo che la piena dei giorni scorsi ha portata via la passerella sul fiume Merse appena dopo l’Abbazia di San Galgano che sarà ricostruita nei giorni precedenti la gara. Al momento quindi è stato predisposto un percorso alternativo segnalato con frecce nere su fondo giallo che circa al km 28 in corrispondenza con l’intersezione con la SP 73 BIS porta a Monticiano evitando l’attraversamento del fiume. Resta la possibilità di guadare bici in spalla…ma sinceramente non lo consigliamo.

Ma vediamo nei dettagli come si sviluppano i 71 km del percorso: pronti via e si esce dall’abitato di Rosia percorrendo un tratto di strada asfaltata fino al bivio di Brenna e  da qui con una svolta a destra inizia la salita di 1,5 km sulla strada bianca di Montestigliano, si attraversano tutte di un fiato le tre gobbe alberate dei Viali di Stigliano ed è già il momento di attaccare la  salita delle “Sugarelle” che dopo circa 3 km impegnativi ma regolari ci porta in vetta al Poggio di Siena Vecchia. Qualche centinaio di metri e imbocchiamo le divertenti curve in single track della discesa delle “Filicaie”, al termine delle quali iniziano le novità: contrariamente agli anni passati svoltiamo a destra direzione Spannocchia e con la strada che tende a salire arriviamo al primo ristoro e alla deviazione dei percorsi. Il lungo prosegue con un tratto vallonato immergendosi nei boschi di Pentolina per poi lanciarsi in una veloce e filante discesa su strada tagliafuoco da affrontare con la massima accortezza, specialmente sul finale dove le pendenze si accentuano repentinamente, e che regala una splendida veduta panoramica che spazia dal Monte Amiata alle Colline Metallifere. La direzione presa porta dritti dritti alla conosciutissima Abbazia di San Galgano, vero gioiello del territorio che farà da splendido scenario al passaggio dei concorrenti. Lasciata alle spalle l’Abbazia si attraversa bici alla mano il fiume Merse su di una passerella in legno e una breve salita di circa 2 km ci separa dal paese di Monticiano dove circa a metà gara è posto il secondo ristoro. Da segnalare che l’ingresso al centro storico è uno dei punti più ostici della gara grazie ad una rampa sopra il 20 %. Si riparte alla volta del Monte Quoio e la strada sale in maniera costante per circa 5 chilometri prima di arrivare alla “discesa della Brogia”, un altro inedito tratto tutto da guidare e completamente immerso tra i castagneti e le pinete della zona, con alcuni brevissimi strappi a spezzare il ritmo e la velocità.

Finalmente arrivano alcuni chilometri pianeggianti per poter tirare il fiato e prepararsi agli ultimi 20 km di gara che iniziano brutalmente con le impegnative pendenze della salita di Poggio delle Pescine riproposta dopo alcuni anni, 2 km circa che portano al GPM e al terzo ed ultimo ristoro. Una volta scollinati e con la strada a favore si rientra sul consueto tracciato degli anni passati affrontando la rapida successione dei single track in discesa del “Museo del Bosco” e del “Martellino” sopra il paese di Orgia. A questo punto mancano all’arrivo circa 10 chilometri abbastanza mossi e per rientrare verso Rosia si lambisce il centro abitato di Stigliano, tratto in cui si ricongiunge anche il percorso corto, e subito dopo, salendo verso “il Busso” prima e attraversando il borgo di Torri poi, saremo alle prese con  le ultime fatiche della gara; sforzo ripagato subito dopo con il veloce viottolo  di “San Pietro” che ci lancerà verso gli ultimi 3 km pianeggianti che ci dividono dallo striscione del traguardo.